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domenica 1 maggio 2016

PISACCO: DOVE TROVI UNO CHEF CHE NON SE LA TIRA E CUCINA BENISSIMO


Mentre aspetto di pagare il conto, dalla cucina fa capolino il cuoco, che non irrompe tronfio in sala, ma con metà del corpo nel suo regno e l'altra metà protesa all'esterno ci saluta cordialmente con un timido sorriso. 
Non sono facile nei complimenti, pensando sempre che possano anche mettere in imbarazzo, così non lo travolgo con le mie chiacchiere, ma quando, dopo qualche secondo, mi chiede se è andato tutto bene gli confesso che quando vado a Milano quasi sempre pranzo lì e la maggior parte delle volte prendo il suo risotto allo zafferano che è davvero ottimo. Fabio Gambirasi è bravo: i suoi piatti sono tutti equilibrati e non temo di sbilanciarmi nel dire che sono fatti con amore. Forse anche per questo cerca di accontentare i suoi clienti e, laddove possibile, rivisita il menù rendendo gluten free piatti diversamente inavvicinabili per noi celiaci, come il sorbetto di fragole con panna fresca e menta, che andrebbe servito con la meringa e che invece ho potuto mangiare, grazie al fatto che viene preparato al momento, e quindi ha potuto escluderla senza contaminarmi


Le cose belle del Pisacco sono tante. Innanzitutto appena si entra non si può che rimanere colpiti dall'arredamento: si vede che fra i proprietari ci sono collezionisti d'arte...sono particolari i lampadari, le sedie, i tavoli...
Poi si viene accolti da camerieri gentili e disponibili, non sempre impeccabili, ma lo era il ragazzo che ci ha serviti quest'ultima volta: un moretto con l'accento bresciano davvero in gamba e, nonostante la giovanissima età, è stato eccellente sia nel servizio, che nel rispondere alla nostre domande e nel dare suggerimenti, oltre a consigliare un vino che non conoscevo, ma che è interessante. Si tratta di una ribolla gialla non filtrata dell'azienda Nando (nome del nonno del proprietario), del Collio sloveno, col 60% delle vigne in territorio italiano. La Rebula 2013 è un bel vino dal colore aranciato, con profumi di frutta gialla e agrumi, fresco vivo e sapido con finale amaro di mandorla.
Altra gradita caratteristica del locale il fatto che già il menù sia "celiac friendly", visto che sotto ogni pietanza vi sono delle lettere che indicano la presenza di allergeni, fra cui il glutine.
Come vi ho già detto, prima del dessert, non ho rinunciato al risotto e di secondo ho preso delle seppie con finocchio insaporito allo zafferano...tutto ottimo! 



Pane senza glutine: no

Pisacco
Via Solferino, 48
Milano