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domenica 6 novembre 2016

PINOCCHIO A PIETRASANTA NON DICE BUGIE SULLA BONTA' DEI PIATTI


Sono stata per la prima volta da Pinocchio un paio di settimane fa. Amo Pietrasanta in tutte le stagioni, ma soprattutto a fine estate e prima che ricominci l'assalto turistico di luglio ed agosto. Vado quindi volentieri a cena in diversi locali che popolano la "Piccola Atene", se ci capito in occasione di mostre (fra i tanti, Botero e Mitoraj vi erano di casa), rassegne enogastronomiche, come l'interessante Spumantia, ma anche semplicemente per fare una passeggiata e vedere le vetrine dei negozi trendy e particolari che si dipanano lungo le vie principali.
Con piacevole sorpresa entrare al Pinocchio mi ha fatto fare un tuffo nel passato: una ventina di anni fa ero ospite fissa da "Non solo vino", a quei tempi il miglior ristorante di Pietrasanta a mio parere, e ritrovare lo stesso stile d'arredamento, sapientemente mantenuto ed ancora stilosissimo, è stata una bella coperta di Linus.
Devo dire che hanno continuato anche la tradizione dell'enoteca "Non solo vino": la carta non è affatto sguarnita, anzi, e per accompagnare le pietanze che abbiamo scelto, ho prediletto un vermentino di Argiolas.
I celiaci sono ben accolti e l'attenzione è scrupolosa. 
Per antipasto ho preso salmone affumicato, davvero ottimo, aromatizzato all'arancia, il cui profumo si sentiva senza avvicinare il piatto e dava una delicata nota acida, perfetta per pulire dalla grassezza della carne ed affondare la forchetta nella ricotta affumicata molto bene (non troppo brunita, ma nemmeno quasi cruda). Il condimento lega bene i due ingredienti e il piatto finisce in un lampo.
Come secondo sono rimasta incuriosita da un piatto ardito per la sua semplicità: bollito di pesce e verdure con maionese fatta in casa. 
Una pietanza così o è ottima sia per la qualità delle materie prime e per la sua cottura o è un fallimento totale! Sapete già che mi è piaciuta molto, sennò non sarei qui a recensirlo!
Pesce freschissimo che insieme alle verdure belle sode è stato tolto dalla cottura al momento giusto. La maionese, della consistenza giusta per intingervi le pietanze, è fresca e delicata.

Infine non poteva mancare il dolce, al quale ho accompagnato un passito di Pantelleria. Ho scelto un gelato al pistacchio di Pizzo Calabro, non di produzione propria e correttamente dichiarato, tanto da servirlo nella carta del produttore: tanto buono che mi sono dimenticata di fotografarlo!

Pane senza glutine: no

Pinocchio
Vicolo San Biagio, 5
Pietrasanta (LU)